domenica 12 aprile 2020

Caccia


Studio su Caccia di Paolo Uccello
acquerello e china su carta 30.7x22.8
2020

Vivo da anni con un particolare di questo quadro sotto gli occhi, mi hanno sempre colpito le campiture di rosso, il movimento e la semplificazione delle forme. 
Oggi ho provato ad estrarre uno dei tanti strati di questo capolavoro, un quadro largo e stretto dove la scena si perde nella profondità scandita dagli alberi.

Composizione


Composizione
olio su tela 60x50
2017

Natura morta di fiori finti, coralli e bonsai morti.

Passaggi


Passaggi
carboncino su carta 70x50
2018


Di qui si passa dal mediterraneo all'Europa del nord, da 2000 anni ci si passa per commercio o per svago. Da qui su il mondo sembra migliore.

Phenix


Fenice
acquerello su carta 70x50
2020

Simbolo che percorre la storia dell'umanità, simbolo dell'immortalità e della resurrezione (oggi Pasqua), simbolo dell'energia della rinascita dalle cenere e della ripartenza.

sabato 11 aprile 2020

Passaggio di stato


Fusione di neve e ghiaccio
acquerello su carta 30.7x22.8
2018

Lo spettacolo della fusione, del cambio di stato dell'acqua sul passo del San Bernardino, acqua e terra si rimescolano dopo l'inverno dando l'inizio a nuova vita.

Ginkgo


Ginkgo
acquerello su carta 24x30
2019

Figlio del grande Ginkgo dell'orto botanico di Brera, specie relitto, considerata un fossile vivente, cresce sinuoso da un suo seme, da qualche anno.

In Canoa


In Canoa
acquerello su carta 45x30
2018

Sicuramente ispirato nel tratto stilizzato e dai motivi angolati dai Lupi di Currumpaw di William Grill, ho immaginato un paesaggio delle montagne americane vissuto da orsi, aquile, cervi, lupi e esploratori in canoa. 

Visioni d'Irlanda


Vista da Ceann Sreatha
olio su tela 120x40
2020

Vagando lungo la costa occidentale d'Irlanda a inizio inverno, alla ricerca delle suggestioni e dei miti di questa terra.

Visualizations and Meditations


Visualization and Meditation - Amoghasiddi and Bhaisajyaguru
olio su tela 40x60
2020

Meditazioni visuali per concentrarsi su nuovi obiettivi di salute e rigenerazione.
Attributi delle due emanazioni buddiste, Amoghasiddi e Bhaisajyaguru, disposti intorno a un occhio che scorge nel nostro interno e guarda verso il futuro.

Orizzonti


Orizzonti
olio su tela 20x50
2020

Giornate vuote, cieli limpidi e azzurri, orizzonti lontani, emergenze sanitarie e impegno civile. Viva i volontari e i medici !

mercoledì 6 gennaio 2016

白龍 - 青龍 - 黒龍 - 不動明王 e altri


白龍 - 青龍 - 黒龍 - 不動明王 (Drago bianco, Drago Blu, Drago Nero, Fudo - Myoo) e altri
acquerello su carta 35x27
2016

Questo posto è magnifico, e per trovarlo bisogna cercare un po' in profondità:

"Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde."
David Lynch

Davanti a una cascata bianco spumosa e purificatrice, un piccolo altarino con statutette di un Buddha Vairocana (fudo-myoo), che con la spada separa il male dal bene, di un drago e di altre figure del phanteon buddista.

Sull'altare in pietra, tre scritte: 白龍 - 青龍 - 黒龍 (rispettivamente Drago bianco, Drago Blu, Drago Nero) dove  sta per drago, si apprezzi la forma della seconda parte dell'ideogramma.
Il drago nella tradizione orientale e giapponese è portatore di vari significati che vanno dal portare fortuna, al simboleggiare la saggezza, il rispetto e la benevolenza oltre ad essere un' entità protettrice delle quattro direzioni, in questo caso risulta difficile capire perché siano tre anche al mio sensei Atsushi.

Come ogni espressione artistica giapponese, anche in questo caso il contatto e la simbiosi con la natura risulta fondamentale, e lo stesso deperimento temporale dato da questa comunione diventa parte integrante dell'opera. 
Risulta infatti normale sia in arte che in architettura l'uso di materiali naturali e facilmente deperibili come legno e carta in quanto anche la successiva eventuale ricostruzione fa parte del processo creativo e rigenerativo.

martedì 5 gennaio 2016

銀平 - 神戸市


銀平 - 神戸市 (Ginpei - Kobe City)
acquerello su carta (35x27)
2016

Primo acquerello dell'anno dedicato alle terraglie giapponesi. Questo ottimo ristorante/izakaya (http://www.ginpei.com/html/shop/kobe.html) mette in mostra sul bancone una serie di piatti/scodelle di forme e colorazioni molto irregolari davvero suggestive e in piena aderenza con il concetto dell'estetica dell'imperfezione giapponese.  

mercoledì 10 giugno 2015

Ago e Cerchio


Ago e Cerchio
china e altro su carta (35x27)
2015

Ago di pino e cerchio di luna, le due forme geometriche contrastanti per antonomasia si sposano nella notte silenziosa, protagoniste di questo spazio inesplorato.
Come spesso accade, solo qualche aquila e un pescatore a godersi la scena.

Rimanenze (Riusi) - La disgregazione dell'Enso


La disgregazione dell'Enso
china e altro su carta 45x32
2015

Dalla disgregazione dell'infinito nasce il mondo caotico, il mondo delle macchie dal quale nascono nuovi mondi, paesaggi visti e paesaggi attesi, mondi possibili o forse impossibili, scene di vita lontane e vicine, invisibilmente collegate le une alle altre.
Cosa è lo zen se non l'annullamento di tutto questo nella formazione dell'Enso ideale?

lunedì 2 marzo 2015

Au Marché


Marché aux poissons (Vieux Port - Marseille)
acquerello su carta 32x27
2014

Sapori di viaggio, di mare, dezoomando l'acquerello pubblicato qualche tempo fa. La pesca di prodotti locali, le facce scavate dal sole e dal sale, il Mediterraneo.

sabato 3 gennaio 2015

Essenza di Venezia


Essenza di Venezia
consiglio visione in HD https://vimeo.com/115870193

Venezia è sempre nella mia testa, questo piccolo e rudimentale video è un tentativo di raccontare in pochi secondi la città mirabile attraverso due + 1 sensi, quelli trasmissibili attraverso la rete (vista, udito e tempo). 
Penso che nella sua semplicità riassuma tante sfaccettature della serie di emozioni che avvolgono chiunque dotato di senno si trovi a Venezia. Il vecchio portone (1) sul Rio de Santa Maria Formosa, nobile e al contempo incrostato di storia, sul quale si riflettono i bagliori della luce riflessa dall'acqua del canale. Sotto voci di persone, forse turisti, forse abitanti e un'accenno di viola barocca (2).

1- Fondazione Querini Stampalia“Una mattina del ’61 alla Querini, quando gli chiedevo che l’acqua alta restasse fuori dal palazzo … lui, guardandomi negli occhi dopo una pausa di attesa: dentro, dentro l’acqua alta, dentro come in tutta la città. Solo si tratta di contenerla, di governarla, di usarla come materiale luminoso e riflettente. Vedrai i giochi della luce sugli stucchi gialli e viola dei soffitti, una meraviglia!”. 
Giuseppe Mazzariol, direttore della Fondazione Querini Stampalia di Venezia,rievocava così la genesi degli spazi della sede ridisegnati da Carlo Scarpa, fertili, fin dall’inizio, di contaminazioni luminose.

2- Atsuhiko Gondai con il violoncellista Mario Brunello

martedì 30 dicembre 2014

Al mercato del pesce



Natura MORTA con Pesci (Tonno, Spatola, Sgombro) @ Mercado dos Lavradores (Funchal)
Natura morta con Pesce Azzurro, Trigliona e Limone @ Marché aux poissons (Vieux Port - Marseille)

acquerello su carta 32x27
2014

Sono un appassionato di mercati e in particolare dei banchi di carne e pesce, sono tutti belli, da Stoccolma a Siviglia, da Oaxaca a Chisinau. 
I due particolari che ho ritratto sono ispirati a quello di Funchal e quello di Marsiglia. 
Nel primo sono immortalati i resti della truculenta macellazione e sfilettatura del maiale dei mari, il tonno, il tutto sotto gli occhi dei terribili pesci sciabola.
Il secondo, più frugale e chic, sono gli ultimi pesciolini rimasti della giornata, disegnati un po' alla de Pisis, ad altri ricordano Dora Markus, già citata in questo post.
Per chi fosse più interessato all'evoluzione tecnica, sono in fase di sperimentazione in termini di colorazione, segno e composizione.

domenica 12 ottobre 2014

Mondo Fluttuante


Le nuvole penetrano tra le montagne
acquerello su carta 35x27
2013

Il fumo delle nuvole, che penetra nelle vallate, e copre e scopre il paesaggio, rendendolo ogni attimo differente da quello precedente. Ieri abbiamo rivisto sulla Soglia del Paradiso, quello che avevamo già visto, e avevo ritratto in questo acquerello, da un altro paradiso, Madeira e precisamente dal famigerato Miradouro dos Balcoes. Da quel punto si possono ammirare le vette più alte e scoscese dell'isola, Pico Ruivo e Pico Areeiro e la sottostante vallata della Ribeira da Metade. Le nuvole si intrufolano dalla costa nord, Santana, Porto da Cruz, e portano la fresca e tonificante nebbiolina dell'atlantico settentrionale, niente di meglio si può desiderare.

mercoledì 8 ottobre 2014

Al Fuoco, Al Fuoco !!!


Al fuoco, al fuoco !!!
acquerello su carta 35x27
2014

Stavo guardando affascinato un documentario sull'Irlanda con antichi monasteri e chiese corredati da campanili e torri circolari, paesaggi definiti da muretti a secco che intervallano il verde oceanico dei prati.
Nel quadro tante torri, a perdersi a vista d'occhio, una vicina all'altra, in comunicazione attraverso le finestre, bifore, trifore, separate dai muretti, in realtà così divise, tanto da rimanere impassibili all'incendio di una di loro.

martedì 7 ottobre 2014

GhiriGori



Monte Pico
Milano?

acquerello su carta 32x27
2014

E' un periodo dove passerei l'intera giornata a dipingere. Riporto due studioli sull'effetto dei ghiri-gori, (etimologia) potrebbe esserci qualche spunto dal mondo fluttuante giapponese, ukiyo-e, ma forse no. Nel primo il ghiri-gori si staglia sul finto profilo del Vulcano Monte Pico e la sua Madalena che si riflettono sul mare, definendo un tramonto o un'alba alquanto infuocati; nel secondo il ghiri-gori fa le veci del fumo, della nebbia, su un finto profilo di Milano. La profondità è scandita di file di alberi autunnali stilizzati.

lunedì 6 ottobre 2014

Ai tropici



Casa dei Russi
Palmeto

acquerelli su carta 35x27
2014

Due acquerelli raffiguranti la vegetazione tropicale del monte Verità (Ascona): in questa parte del lago Maggiore si sviluppa un microclima che lo rende particolarmente attraente per la ricerca di benessere e vita all'aria aperta. Questo fu uno dei motivi che spinse le prime comunità a insediarsi sul monte.

sabato 4 ottobre 2014

Somewhere




Panorama Moldavo
china su carta 21x14
2014

Un panorama di 120° (40° per schizzo), tre viste fatte dallo stesso punto sopraelevato. Il retro delle case, il giardino e la collina dalla parte opposta del villaggio. 

sabato 20 settembre 2014

Tercio de Muerte

Tauromachia
olio su tela 20x30
2005

Francisco Rivera Ordonez ritratto nel momento di massimo pathos della tragedia taurina.

domenica 14 settembre 2014

ALFA +1

Elica 
olio su cartone telato 15x10
2005

Siamo sempre alle origini, di poco successivo ad Alfa, un'alba dei mondi, dove spazi fluttuanti popolati da formiche e uomini come formiche, vengono manovrati da un enorme crostaceo attraverso funi d'oro e d'argento. Il tutto accade su un mare azzurrissimo leggermente increspato dal vento. Sullo sfondo passa una barca a vela ignara di tutto.

sabato 6 settembre 2014

ALFA

Tauromachia 
olio su cartone telato 15x10
2005

Questa è l'origine dei miei tentativi con colore e pennello. Un quadretto naif, che unisce, le grandi distese, la corrida, un'improbabile borgo/oasi medievale e una strada (scambiata da alcuni per un enorme versamento di liquame). Sono molto parziale, ma per me ha un certo fascino, è molto stilizzato, semplificato, iconico e sbagliato.

giovedì 28 agosto 2014

Vita al mare

Vista sul mare (Marina di Ravenna)
olio su tela 40x30
2014

Piatte campiture cromatiche fanno da contraltare a una pineta adriatica dal sapore di foresta tropicale, mi ricorda Puerto Escondido, e il mare con quel colore azzuro-grigio chiaro leggermente increspato come solo l'Adriatico prima della tempesta. Laggiù in fondo Lido Adriano / Cesenatico ma a volte si può tirare lo sguardo fino a Rimini o addirittura al Conero.
Solo il parcheggio in primo piano e quel palazzo, un parallelepipedo rosso, nel mezzo della pineta, ci ricordano dell'esistenza "metafisica" dell'uomo.

Alle nostre spalle il porto canale di Ravenna e al di là Porto Corsini ...

"Fu dove il ponte di legno
mette a porto Corsini sul mare alto
e rari uomini*, quasi immoti, affondano
o salpano le reti. Con un segno 
della mano..."

da Dora Markus di Eugenio Montale

*quei rari uomini, li abbiamo visti, inoltrarsi ogni notte nel buio della diga foranea, a raccogliere ciò che il mare aveva loro da dare, e all'alba sulla spiaggia raccogliere molluschi o nella pineta a cogliere l'asparagina selvatica...

sabato 23 agosto 2014

London

A sunny day in London with upcoming fog over the Thames a la mode of Turner
olio su tela 50x35
2014

Una Londra soleggiata in pieno dicembre nelle prime ore del pomeriggio, quando la nebbia dal mare velocemente si addentra nella città attraverso il Tamigi. Costruzioni di ieri e di oggi si affacciano più o meno distintamente sul grande fiume solcato da un rosso rimorchiatore. La nebbia, fumosa e vorticosa, reale, vorrebbe essere proprio quella ritratta da William Turner ormai duecento anni fa.

mercoledì 25 settembre 2013

Macchia

Dittico
acquerello e altro su carta 45,5x30,5
2012

Non parlo di macchie come facevano gli impressionisti (impressioni di luce), anzi no, prima di loro Telemaco Signorini, macchiaiolo, le macchie, come ho già riportato in altri post 1-2-3-4, sono fonte di infinite ispirazioni, mutazioni di combinazioni.
Sul lato sinistro il muro di fronte alla porta di casa, il muro bianco, fresco, il muro più attempato con l'umidità che forma disegni inaspettati, la ringhiera in ferro battuto, regolare-immobile, che scandisce il tempo e la piantina di basilico, protagonista solitaria.
Sulla destra macchie deposte con casuale cura ogni mattina, prima di andare al lavoro. Dall'osservazione della natura, anche nei singoli particolari, si possono trarre infinite immagini e al di sotto di esse infinite varianti delle stesse, vanno solo estrapolate.

Vi propongo questa bellissima frase del fumettista Vittorio Giardino:

lunedì 23 settembre 2013

Nuotare

Nuotata Infinita
acquerello e china su carta 20x7
2012


Una nuotata senza inizio e senza fine, in un'eterna alba o tramonto, più che nel fiume di Eraclito dove l'acqua sembra cambiare in continuazione (« Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell'impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e va. »), al nostro nuotatore sembrerà di essere più come Achille o la freccia di Zenone, immobile.
Come mostrato nel post del 19/09 il tempo immobile senza un inizio e una fine, sempre uguale a se stesso vigila svogliato sul mutare delle cose, le stesse cose che permettono a lui Tempo di esistere, essere pensato.

sabato 21 settembre 2013

JAZZ

Jazz (camaleonte)
china su carta 35x27
2013

Già, il Jazz è stata un po' la mia scoperta degli ultimi dieci anni, un universo che come un camaleonte si adatta ai diversi stili e ambienti con i quali si mescola mantenendo sempre la sua pulsazione originaria. 
Ascoltare Jazz è come attingere a un vasto contenitore di tradizioni e profumi, come veleggiare comodamente a bordo di una solida imbarcazione facendo visita ai ritmi brasiliani e caraibici, ammirando in silenzio e dalla debita distanza i silenzi nordici, passando attraverso la canzone italiana e la sofisticazione classica europea, fino a riscoprire i ritmi originari provenienti dal cuore dell'Africa, senza rinunciare alle più moderne sperimentazioni.
Questo in sintesi è il bello di ascoltare il Jazz.

giovedì 19 settembre 2013

Il Tempo assiste annoiato all'ennesima caduta degli astri sulla Terra

Il Tempo assiste annoiato all'ennesima caduta degli astri sulla Terra
China e altro su carta 35x27
2013

Dev'essere una bella noia per il Tempo assistere ai cataclismi e alle storie di tutti i giorni che accadono sulla terra, che si ripetano o meno, la corsa del tempo continua, imperterrita, impassibile alle disgrazie e alle fortune altrui.

giovedì 3 gennaio 2013

Due amici


Amici
Acquerelli su carta 15.25x22.75
2012

Due amici nel loro habitat, non mi vorranno male se li ho pubblicati.

sabato 27 ottobre 2012

UN VECCHIO PEZZO DI PUZZLE


Tessera di un Puzzle
Olio su tela 30x30
2007

Spesso il mondo in generale, l'umanità in particolare, viene descritta come un insieme di tessere interconesse mediante diversi legami. In questo senso la rappresentazione del busto di una persona, vestita di una maglietta bianca, non rappresenta altro che una tessera di un puzzle, dove il volto di quella persona, la sua identità si va a relazionare e connettere con ciò che vi sta intorno. Col passare del tempo poi le tessere mutano, e cambiano, perdono i capelli, si radono la barba, si muovono, ma l'identità di fondo, la tessera, è sempre la stessa.

martedì 31 luglio 2012

ALTRE MACCHIE

Macchie
china e altro su carta 30,5x45,5
2012

Altre macchie, portatrici di storie e suggestioni.

martedì 5 giugno 2012

UOMO

Uomo
china e altro su carta 30,5x45,5
2012

Un personaggio si staglia dallo sfondo, circondato da una moltitudine di pensieri che si concretizzano da una materia apparentemente confusa. Riporto nuovamente due testi fondamentali per la comprensione dell'opera:

[1] Sung Ti XI sec. tratto da Jurgis Baltrušaitis, Il Medioevo fantastico. Antichità ed esotismi nell’arte gotica, Adelphi, 1973, p. 238
Scegliete un vecchio muro in rovina, stendete su di esso un pezzo di seta bianca. Guardatelo poi sera e mattina, finché attraverso la seta possiate vedere questa rovina, le sue protuberanze, i suoi livelli, gli zig-zag, le fenditure, fissandoli nel vostro spirito e nei vostri occhi. Fate delle prominenze le vostre montagne, delle parti più basse le vostre acque, degli incavi i vostri burroni, delle fenditure i torrenti, delle parti più chiare i punti più vicini, di quelle più oscure i punti più lontani. Fissate tutto ciò profondamente in voi e ben presto vedrete uomini, uccelli, piante, alberi e figure che volano e si muovono in mezzo a essi. Voi potrete allora usare il pennello seguendo la vostra fantasia. E il risultato sarà una cosa del cielo e non dell’uomo
[2] Leonardo da Vinci, Trattato della Pittura, I, 2, 63
Non resterò di mettere fra questi precetti una nuova invenzione di speculazione, la quale, benché paia piccola e quasi degna di riso, nondimeno è di grande utilità a destare l'ingegno a varie invenzioni. E questa è se tu riguarderai in alcuni muri imbrattati di varie macchie o in pietre di varî misti. Se avrai a invenzionare qualche sito, potrai lí vedere similitudini di diversi paesi, ornati di montagne, fiumi, sassi, alberi, pianure grandi, valli e colli in diversi modi; ancora vi potrai vedere diverse battaglie ed atti pronti di figure strane, arie di volti ed abiti ed infinite cose, le quali tu potrai ridurre in integra e buona forma; che interviene in simili muri e misti, come del suono delle campane, che ne' loro tocchi vi troverai ogni nome e vocabolo che tu t'immaginerai.
Non isprezzare questo mio parere, nel quale ti si ricorda che non ti sia grave il fermarti alcuna volta a vedere nelle macchie de' muri, o nella cenere del fuoco, o nuvoli o fanghi, od altri simili luoghi, ne' quali, se ben saranno da te considerati, tu troverai invenzioni mirabilissime, che destano l'ingegno del pittore a nuove invenzioni sí di componimenti di battaglie, d'animali e d'uomini, come di varî componimenti di paesi e di cose mostruose, come di diavoli e simili cose, perché saranno causa di farti onore; perché nelle cose confuse l'ingegno si desta a nuove invenzioni
 […]

e alcuni collegamenti a opere precedentemente pubblicate, 1 2.

sabato 28 gennaio 2012

AUTORITRATTO @10/2007

Autoritratto
olio su tela 40x30
2007

Un flusso di coscienza di qualche anno fa, inciso col bianco nell'olio nero.

mercoledì 7 dicembre 2011

Il vegliardo direttore di astri

Il vecchio saggio
china su carta 34,5x51
2011

Un vegliardo sdentato in veste a pois, seduto per terra vicino ad alcune rocce con in mano una bacchetta, come un direttore d'orchestra, fa muovere una serie di pali verso l'orizzonte e danzare gli astri in cielo, procurandosi un evidente divertimento. Il micio, unica altra forma di vita nella rappresentazione, continua a sonnecchiare non essendo particolarmente interessato all'attività del vecchio amico.

domenica 6 novembre 2011

Primi passi nel disegno orientale

Bamboo e altro
china su carta 34,5x51
2011

Questo mi sembra essere il primo passo decente nel cammino di apprendimento delle tecniche di scrittura e disegno orientale chiamate rispettivamente shodo o sumi-e . E' una tecnica molto complessa nella quale l'importanza della gestualità è fondamentale. Non sono concessi ripensamenti, ogni azione rimane indelebile sul foglio di carta. L'inchiostro, non essendo rimodellabile come l'olio, rende questa pittura più simile se vogliamo all'acquerello. Ogni tratto ha un gesto di entrata e uno di uscita, il braccio definisce il percorso del segno, il modo in cui viene appoggiata la punta sul foglio definisce il tipo di tratto. A presto.

venerdì 23 settembre 2011

SCARSA PRODUTTIVITA'

Uomo sul treno
china su carta 14x9
2010

Periodo di scarsa produttività, quadri in cantiere, schizzi foto idee per tanti altri, ma manca il guizzo. Mi compiaccio, forse troppo, di schizzi che non faccio neanche più sulla mia moleskine e altri acquerelli che ogni tanto vengono pubblicati su ANIMAls, che tra l'altro non è in un momento felicissimo.
Non mi rimane altro che lasciarvi all'ascolto di Rothko Chapel di Morton Feldman.

venerdì 5 agosto 2011

TRA POCO SI PARTE

Traghetto Drvenik - Korcula
china su carta 14x9
2010

Tra poche ore inizierà il viaggio in Portogallo, nell'attesa pubblico uno schizzo fatto circa un anno fa sul traghetto da Drvenik a Korcula (Curzola, dove avvenne la cattura di Marco Polo da parte dei genovesi nel 1298), isola storica e affascinante. Nella cattedrale inoltre si trova un bel Tintoretto.

domenica 31 luglio 2011

Sketches


Gheto, china su carta 14x9, 2010


Naranzaria, china su carta 14x9, 2010



San Francesco della Vigna, china su carta 14x9, 2010

Tre luoghi diversi, e lontani all'interno di Venezia, il primo il gheto, con i suoi palazzi alti, la polizia che controlla tutto il giorno e gli studiosi ebrei in giro fino a notte fonda, la Naranzaria, nobile deposito di agrumi sul canal grande, ripreso dalla balaustra del ponte di rialto e infine l'angolo remoto del sestiere di Castello, uno dei più autentici, la sansoviniana e palladiana San Francesco della Vigna.

sabato 30 luglio 2011

Grand Hotel, sempre lo stesso: gente che viene, gente che va, tutto senza scopo


Antica Locanda Montin, china su carta 14x9, 2010


Osteria all'antica Adelaide, china su carta 50x30, 2010 


Osteria Ca' d'Oro alla Vedova, china su carta 50x30, 2010 

A cinque giorni dalla partenza per il Portogallo, espongo questi schizzi a china su moleskine (il primo) e su tovaglietta di carta (secondo e terzo), realizzati al ristorante nel periodo veneziano. Sono tre scene piacevoli di convivialità, tra cibi e bevande deliziosi, gente che viene, gente che va, gente che parla, gente che mangia, gente che pensa. Non vedo l'ora di prendere in mano la penna in terra lusitana.


Alla locanda Montin si possono trovare esposte molte opere di artisti famosi, infatti data la vicinanza con l'accademia è da sempre meta di artisti di calibro nazionale e internazionale che, come mi spiegava il proprietario, soggiornavano o andavano a mangiare per lunghi periodi nell'osteria e a volte ripagavano il vitto con un quadro.