BLOgALLERIA di Stefano Gianotti. Tele, Disegni, Altro
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giovedì 3 gennaio 2013
Due amici
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sabato 27 ottobre 2012
UN VECCHIO PEZZO DI PUZZLE
Tessera di un Puzzle
Olio su tela 30x30
2007
Spesso il mondo in generale, l'umanità in particolare, viene descritta come un insieme di tessere interconesse mediante diversi legami. In questo senso la rappresentazione del busto di una persona, vestita di una maglietta bianca, non rappresenta altro che una tessera di un puzzle, dove il volto di quella persona, la sua identità si va a relazionare e connettere con ciò che vi sta intorno. Col passare del tempo poi le tessere mutano, e cambiano, perdono i capelli, si radono la barba, si muovono, ma l'identità di fondo, la tessera, è sempre la stessa.
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martedì 31 luglio 2012
ALTRE MACCHIE
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martedì 5 giugno 2012
UOMO
Uomo
china e altro su carta 30,5x45,5
2012
Un personaggio si staglia dallo sfondo, circondato da una moltitudine di pensieri che si concretizzano da una materia apparentemente confusa. Riporto nuovamente due testi fondamentali per la comprensione dell'opera:
[1] Sung Ti XI sec. tratto da Jurgis Baltrušaitis, Il Medioevo fantastico. Antichità ed esotismi nell’arte gotica, Adelphi, 1973, p. 238
Scegliete un vecchio muro in rovina, stendete su di esso un pezzo di seta bianca. Guardatelo poi sera e mattina, finché attraverso la seta possiate vedere questa rovina, le sue protuberanze, i suoi livelli, gli zig-zag, le fenditure, fissandoli nel vostro spirito e nei vostri occhi. Fate delle prominenze le vostre montagne, delle parti più basse le vostre acque, degli incavi i vostri burroni, delle fenditure i torrenti, delle parti più chiare i punti più vicini, di quelle più oscure i punti più lontani. Fissate tutto ciò profondamente in voi e ben presto vedrete uomini, uccelli, piante, alberi e figure che volano e si muovono in mezzo a essi. Voi potrete allora usare il pennello seguendo la vostra fantasia. E il risultato sarà una cosa del cielo e non dell’uomo
[2] Leonardo da Vinci, Trattato della Pittura, I, 2, 63
Non resterò di mettere fra questi precetti una nuova invenzione di speculazione, la quale, benché paia piccola e quasi degna di riso, nondimeno è di grande utilità a destare l'ingegno a varie invenzioni. E questa è se tu riguarderai in alcuni muri imbrattati di varie macchie o in pietre di varî misti. Se avrai a invenzionare qualche sito, potrai lí vedere similitudini di diversi paesi, ornati di montagne, fiumi, sassi, alberi, pianure grandi, valli e colli in diversi modi; ancora vi potrai vedere diverse battaglie ed atti pronti di figure strane, arie di volti ed abiti ed infinite cose, le quali tu potrai ridurre in integra e buona forma; che interviene in simili muri e misti, come del suono delle campane, che ne' loro tocchi vi troverai ogni nome e vocabolo che tu t'immaginerai.
Non isprezzare questo mio parere, nel quale ti si ricorda che non ti sia grave il fermarti alcuna volta a vedere nelle macchie de' muri, o nella cenere del fuoco, o nuvoli o fanghi, od altri simili luoghi, ne' quali, se ben saranno da te considerati, tu troverai invenzioni mirabilissime, che destano l'ingegno del pittore a nuove invenzioni sí di componimenti di battaglie, d'animali e d'uomini, come di varî componimenti di paesi e di cose mostruose, come di diavoli e simili cose, perché saranno causa di farti onore; perché nelle cose confuse l'ingegno si desta a nuove invenzioni […]
Scegliete un vecchio muro in rovina, stendete su di esso un pezzo di seta bianca. Guardatelo poi sera e mattina, finché attraverso la seta possiate vedere questa rovina, le sue protuberanze, i suoi livelli, gli zig-zag, le fenditure, fissandoli nel vostro spirito e nei vostri occhi. Fate delle prominenze le vostre montagne, delle parti più basse le vostre acque, degli incavi i vostri burroni, delle fenditure i torrenti, delle parti più chiare i punti più vicini, di quelle più oscure i punti più lontani. Fissate tutto ciò profondamente in voi e ben presto vedrete uomini, uccelli, piante, alberi e figure che volano e si muovono in mezzo a essi. Voi potrete allora usare il pennello seguendo la vostra fantasia. E il risultato sarà una cosa del cielo e non dell’uomo
[2] Leonardo da Vinci, Trattato della Pittura, I, 2, 63
Non resterò di mettere fra questi precetti una nuova invenzione di speculazione, la quale, benché paia piccola e quasi degna di riso, nondimeno è di grande utilità a destare l'ingegno a varie invenzioni. E questa è se tu riguarderai in alcuni muri imbrattati di varie macchie o in pietre di varî misti. Se avrai a invenzionare qualche sito, potrai lí vedere similitudini di diversi paesi, ornati di montagne, fiumi, sassi, alberi, pianure grandi, valli e colli in diversi modi; ancora vi potrai vedere diverse battaglie ed atti pronti di figure strane, arie di volti ed abiti ed infinite cose, le quali tu potrai ridurre in integra e buona forma; che interviene in simili muri e misti, come del suono delle campane, che ne' loro tocchi vi troverai ogni nome e vocabolo che tu t'immaginerai.
Non isprezzare questo mio parere, nel quale ti si ricorda che non ti sia grave il fermarti alcuna volta a vedere nelle macchie de' muri, o nella cenere del fuoco, o nuvoli o fanghi, od altri simili luoghi, ne' quali, se ben saranno da te considerati, tu troverai invenzioni mirabilissime, che destano l'ingegno del pittore a nuove invenzioni sí di componimenti di battaglie, d'animali e d'uomini, come di varî componimenti di paesi e di cose mostruose, come di diavoli e simili cose, perché saranno causa di farti onore; perché nelle cose confuse l'ingegno si desta a nuove invenzioni […]
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sabato 28 gennaio 2012
AUTORITRATTO @10/2007
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mercoledì 7 dicembre 2011
Il vegliardo direttore di astri
Il vecchio saggio
china su carta 34,5x51
2011
Un vegliardo sdentato in veste a pois, seduto per terra vicino ad alcune rocce con in mano una bacchetta, come un direttore d'orchestra, fa muovere una serie di pali verso l'orizzonte e danzare gli astri in cielo, procurandosi un evidente divertimento. Il micio, unica altra forma di vita nella rappresentazione, continua a sonnecchiare non essendo particolarmente interessato all'attività del vecchio amico.
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domenica 6 novembre 2011
Primi passi nel disegno orientale
Bamboo e altro
china su carta 34,5x51
2011
2011
Questo mi sembra essere il primo passo decente nel cammino di apprendimento delle tecniche di scrittura e disegno orientale chiamate rispettivamente shodo o sumi-e . E' una tecnica molto complessa nella quale l'importanza della gestualità è fondamentale. Non sono concessi ripensamenti, ogni azione rimane indelebile sul foglio di carta. L'inchiostro, non essendo rimodellabile come l'olio, rende questa pittura più simile se vogliamo all'acquerello. Ogni tratto ha un gesto di entrata e uno di uscita, il braccio definisce il percorso del segno, il modo in cui viene appoggiata la punta sul foglio definisce il tipo di tratto. A presto.
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venerdì 23 settembre 2011
SCARSA PRODUTTIVITA'
Uomo sul treno
china su carta 14x9
2010
Periodo di scarsa produttività, quadri in cantiere, schizzi foto idee per tanti altri, ma manca il guizzo. Mi compiaccio, forse troppo, di schizzi che non faccio neanche più sulla mia moleskine e altri acquerelli che ogni tanto vengono pubblicati su ANIMAls, che tra l'altro non è in un momento felicissimo.
Non mi rimane altro che lasciarvi all'ascolto di Rothko Chapel di Morton Feldman.
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venerdì 5 agosto 2011
TRA POCO SI PARTE
Traghetto Drvenik - Korcula
china su carta 14x9
2010
Tra poche ore inizierà il viaggio in Portogallo, nell'attesa pubblico uno schizzo fatto circa un anno fa sul traghetto da Drvenik a Korcula (Curzola, dove avvenne la cattura di Marco Polo da parte dei genovesi nel 1298), isola storica e affascinante. Nella cattedrale inoltre si trova un bel Tintoretto.
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domenica 31 luglio 2011
Sketches
Gheto, china su carta 14x9, 2010
Naranzaria, china su carta 14x9, 2010
San Francesco della Vigna, china su carta 14x9, 2010
Tre luoghi diversi, e lontani all'interno di Venezia, il primo il gheto, con i suoi palazzi alti, la polizia che controlla tutto il giorno e gli studiosi ebrei in giro fino a notte fonda, la Naranzaria, nobile deposito di agrumi sul canal grande, ripreso dalla balaustra del ponte di rialto e infine l'angolo remoto del sestiere di Castello, uno dei più autentici, la sansoviniana e palladiana San Francesco della Vigna.
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sabato 30 luglio 2011
Grand Hotel, sempre lo stesso: gente che viene, gente che va, tutto senza scopo
Antica Locanda Montin, china su carta 14x9, 2010
Osteria all'antica Adelaide, china su carta 50x30, 2010
Osteria Ca' d'Oro alla Vedova, china su carta 50x30, 2010
A cinque giorni dalla partenza per il Portogallo, espongo questi schizzi a china su moleskine (il primo) e su tovaglietta di carta (secondo e terzo), realizzati al ristorante nel periodo veneziano. Sono tre scene piacevoli di convivialità, tra cibi e bevande deliziosi, gente che viene, gente che va, gente che parla, gente che mangia, gente che pensa. Non vedo l'ora di prendere in mano la penna in terra lusitana.
Alla locanda Montin si possono trovare esposte molte opere di artisti famosi, infatti data la vicinanza con l'accademia è da sempre meta di artisti di calibro nazionale e internazionale che, come mi spiegava il proprietario, soggiornavano o andavano a mangiare per lunghi periodi nell'osteria e a volte ripagavano il vitto con un quadro.
Alla locanda Montin si possono trovare esposte molte opere di artisti famosi, infatti data la vicinanza con l'accademia è da sempre meta di artisti di calibro nazionale e internazionale che, come mi spiegava il proprietario, soggiornavano o andavano a mangiare per lunghi periodi nell'osteria e a volte ripagavano il vitto con un quadro.
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giovedì 5 maggio 2011
SITUAZIONE INQUIETA II
Situazione Inquieta II
olio su tela 30x30
2008
Un canuto signore mitteleuropeo si aggira sugli assi dello spazio tridimensionale, sull'altro asse un pianoforte con 7 toni e 5 semitoni. Lo scarafaggio dalle fluorescenze verdi lascia una scia infuocata e sta per abbattersi su una città labirintica appesa per aria. Gemme colorate e pietre preziose. Un macchia nera, forse un buco infinito sembra incombere sulla situazione, inquieta. Si veda la precedente situazione inquieta.
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sabato 30 aprile 2011
Senza Titolo
olio su tela 120x80
2011
Una ricerca di luce, di orizzonti, di un punto di fuga e quant'altro. L'osservazione di questo quadro mi provoca un forte stato di rilassatezza, tranquillità e speranza, a voi?
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sabato 2 aprile 2011
URLO
Untitled
olio e acquerello su tela 40x40
2007
Un incendio divampa, un urlo bestiale di dolore o un ruggito infernale si staglia nel fumo e nel caos.
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domenica 27 marzo 2011
POP-SPAZIALISMO
Untitled
olio su tela 50x70
2008
Era un po' come giocare con gli specchi di Pistoletto e i tagli di Fontana, Lopez ci ha visto un po' di pop, lo sfondo bianco, e l'immagine icona dell'arte contemporanea, il taglio. In effetti è tutto vero, mi sono messo dall'altra parte, sulla tela, per tagliarla dall'altro lato, come se la tela stesse tra me e la mia immagine e tagliandola aprissi un varco tra le due, mettendole in comunicazione.
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sabato 26 marzo 2011
IL COFANETTO DEI MIRACOLI
Santa Maria dei Miracoli
china su carta 9x14
2010
Come un cofanetto in marmo, lasciato tra calli e canali, Santa Maria è un miracolo rinascimentale. Nel silenzio della notte fonda, alcune persone ne sono attratte e le girano intorno, alzando lo sguardo in segno di rispetto e stupore.
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sabato 29 gennaio 2011
IL BUON GOVERNO
La scuola di Atene (copia da Raffaello)
olio su tela 40x30
2006
Ci sarà un buon governo solo quando i filosofi diventeranno re
o i re diventeranno filosofi. (Platone)
A inizio gennaio ho avuto il piacere di visitare la Pinacoteca Ambrosiana nella quale è conservato il cartone preparatorio dell'affresco in oggetto. Il cartone è un immenso foglio di carta sul quale è disegnata la traccia di tutte le figure della scuola di Atene e che è poi stato bucherellato per permettere di segnare i contorni delle figure sulla parete spolverando sulla sua superficie carbone in polvere che attraversa i fori e va ad imprimere la superficie della parete sottostante. Sebbene non sia l'opera definitiva il cartone lascia comunque ben trasparire ciò che sarà e soprattutto il lavorio sopraffino di questi geni dell'arte.
Pubblico oggi questo quadro copiato vari anni fa come esercizio.
Pubblico oggi questo quadro copiato vari anni fa come esercizio.
Speriamo inoltre che sia di buon auspicio, in questi giorni di vergogna, per il nostro paese e per i paesi del nord africa che stanno cercando un riscatto per un futuro di maggiore libertà e dignità mediante una protesta di massa senza bandiere politiche ma uniti contro la corruzione di governanti sultani.
Non so se il governo dei filosofi sia il migliore dei possibili, probabilmente basterebbe più correttezza e una maggiore onestà intellettuale.
Saluti.
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domenica 23 gennaio 2011
GIOVANNI DECOLLATO, Santo
San Zan Degolà
china su carta 9x14
2010
Era uno dei campi che mi mancava, non l'avevo mai visto. Un po' fuori dalle vie di principale passaggio, Campo San Zan Degolà, va cercato, però arrivati al ponte sull'omonimo rio si apre uno spiazzo di pace e tranquillità. Il nome stesso mi incuriosiva, non mi sembrava facile capire che quel nome stesse per San Giovanni Decollato, un nome un po' macabro, per quello che tutti conosciamo come il Battista morto decollato per mano di Erode Antipa figlio di Erode il Grande quello che secondo Matteo fu il protagonista della strage degli innocenti.
Comunque torniamo a noi, a destra una bassa casa con un loggiato nel sottotetto, nell'angolo l'antica chiesa bizantina ora affidata alle celebrazioni ortodosse, al centro la vera da pozzo. Lì dietro la chiesa il Fontego dei Turchi. Purtroppo quando sono arrivato ha iniziato a piovere, quindi ho potuto tracciare solo poche righe e lasciar formare un po' di macchie alle gocce. Devo dire che però il risultato mi soddisfa e mi sembra rendere bene l'atmosfera.
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Fritolini
Vecio Fritolin
china su carta 9x14
2010
Vicino alla chiesa di San Cassian, nella quale si possono ammirare tre fantastici teleri di Tintoretto: La Resurrezione, La discesa nel limbo e la Crocifissione, si trova il ristorante Vecio Fritolin nel quale ho consumato la maggior parte delle mie cene grazie alla deliziosa cucina, alla simpatia di Mauro e Vladi e ai libri di cucina e su Venezia che mi passavano nell'attesa delle pietanze.
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sabato 22 gennaio 2011
Vivere in un campanile: CAMPO SAN BOLDO
Campo San Boldo
china su carta 9x14
2010
Venezia, città piatta per definizione, grazie ai suoi ponti offre tuttavia visioni leggermente rialzate, che consentono di vedere le cose in maniera completamente diversa rispetto a quando si è a terra. Campo San Boldo, vicino a campo San Giacomo dell'Orio sull'itinerario verso San Polo e Rialto, è uno dei miei preferiti. Quante volte guardavo con invidia gli inquilini di quel campanile. Infatti la chiesa non esiste più e ciò che è rimasto è un campanile spezzato che ora è unito a un palazzo. Nel campanile sono ricavati degli appartamenti che probabilmente sconfinano nel palazzo o viceversa. Il campo è costeggiato da un canale che si allarga leggermente formando un piccolo bacino. Di notte il tutto sembra incantato e surreale. Uno schizzo veloce.
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Venezia
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sabato 15 gennaio 2011
INIZIO DALLA FINE: Pax tibi Marce Evangelista meus
Pax tibi Marce Evangelista meus
china su carta 19x14
2010
Inizio questa rassegna di veloci e improvvisati schizzi Veneziani, fatti a volte in piedi, a volte appoggiati a una ringhiera, una balaustra, dalla fine, da quello che ho voluto fosse l'ultimo schizzo di una fantastica esperienza di tre mesi tra calli, canali, campi e corti. L'emozione che regala piazza San Marco nelle notti brumose di fine autunno e inizio inverno non ha eguali. Il ricordo di quelle luci, quelle architetture, il suono delle campane dei mori, l'odore salmastro dell'acqua che sicuramente poche ore prima aveva invaso tutta l'area circostante...
Seduto su una fredda sedia di uno dei caffè della piazza, nel freddo della notte, con le mani quasi bloccate, non potevo comunque non ritrarla, la basilica.
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sabato 20 novembre 2010
SURF
Surf
china su carta 25x16
2010
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mercoledì 10 novembre 2010
A COSA FORSE E' ISPIRATO IL POST PRECEDENTE
Dal complesso industriale di Porto Marghera al Vega, dal recente passato al futuro prossimo
foto istantanee con Nexus One
2010
Di sera in una delle città più incredibili e complesse, uno dei centri storici più vasti e meglio conservati del mondo intero, di giorno sono in uno dei poli industriali più vasti d'Italia. Fotografo sia uno che l'altro. Il secondo mi fornisce forme geometriche enormi, perfette, cubi, archi, parallelepipedi, gru, torri, tutto in uno spazio immenso. Queste forme brulicano o brulicavano di vita. Ora molte sono abbandonate e sono archeologia industriale, hanno comunque un certo fascino.
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martedì 9 novembre 2010
FORME URBANE...
Prospettive Contorte
china e tempera su carta 38x28
2010
Ultimamente sto leggendo a spot testi generici e non di urbanistica, La città nella storia d'Europa di Benevolo, Maniera di Pensare l'Urbanistica di Le Corbusier, ecc... Ho deciso così di prendere alcune forme solide semplici e accostarle, compenetrarle, bucarle. Costruzioni semplici, lineari, geometriche, moderne accostate però alla "medievale" una sull'altra nel massimo utilizzo degli spazi a disposizione. Questo antico metodo, che spesso creava problemi igienici dati dalla scarsa ventilazione e soleggiamento degli edifici aveva tuttavia il merito di fare compenetrare il pubblico e il privato, obbligando il cittadino a rendersi parte integrante e sostanziale del tessuto urbano e della società. Si vedano la serie di dipinti sugli del buono e cattivo governo di Ambrogio Lorenzetti a Siena.
Mettendo da parte questi spunti, il disegno non è altro che uno studio di geometria solida, un mostro geometrico che si staglia su un cielo infuocato.
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martedì 14 settembre 2010
Faccio tutto dal cell
Cavaliere
dito su nexus 800x480 (pix)
2010
Delirio di onnipotenza da smartphone. Dopo aver letto l'articolo di Gipi sul disegno su dispositivi touchscreen non ho potuto fare a meno di provare sul mio Nexus il software Sketcher. Devo dire che è veramente facile e veloce e i risultati sono strabilianti.
Di seguito il link:
Posted via Blogaway by NexusOne
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lunedì 6 settembre 2010
animals: ANCORA UN PO' DI MARE...
animals: ANCORA UN PO' DI MARE...: "Questo è l'Adriatico della Croazia... fra i 4 acquerelli 'veloci, fatti sui sassi' di Stefano Gianotti (questo è il suo blog ) ho scelto que..."
Ringrazio la redazione di ANIMALs per aver pubblicato sul blog due dei miei acquerelli croati.
domenica 29 agosto 2010
Istantanee dalla Croazia
Da Seget Donji, isola Ciovo
Da Isola Badjia (arc. Korcula), isole e penisola Peljesac
Isola di Pag
Kamenjak, la punta dell'Istria
inchiostri e acquerelli 29.7x21
2010
Nella viaggio di due settimane lungo la costa croata ho cercato di ritagliarmi, nei momenti di relax in riva al mare, la possibilità di immortalare il paesaggio che mi stava di fronte. Non sono molto abituato a produrre quadri en plain air, appoggiato su sassi e rocce, tuttavia devo dire che il risultato mi ha soddisfatto. Per i tecnici del settore avverto che ho utilizzato per il tratto la Pocket Brush Pen di Pentel che ho visto usare da Muniz alla presentazione della grafic novel su Gardel a Milano e per i colori il mio pocket di acquerelli da viaggio Winsor. Il resto l'ha fatto il paesaggio.
Per le foto del viaggio clicca qui.
Per le foto del viaggio clicca qui.
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domenica 1 agosto 2010
Immagini della vita
Il tanto atteso rifugio
da Milton's Paradise Lost Book One verses 201-209
da Milton's Paradise Lost Book One verses 201-209
olio su tela 30x30
2010
Sono molto affascinato dalle immagini impresse nella mente dai libri, alcune sono talmente potenti e vivide che mi convincono a riportarle su tela, soprattutto se descrivono condizioni dell'esistenza umana. Qui riporto il "pezzo" di Paradise Lost di Milton che mi ha spinto a prendere in mano il pennello.
203 ... e forse è lui che di notte il pilota di un fragile battello
204 prossimo a naufragare scambia per un isola,
205 lui che riposa assopito sulle acque schiumose di Norvegia,
206 e come a volte i marinai raccontano, dopo
207 aver fissato l'ancora alla sua scorza squamosa
208 ormeggia sottovento al suo fianco, mentre la notte investe
209 il mare, e l'alba sperata ritarda. Ugualmente
210 ...
203 ... e forse è lui che di notte il pilota di un fragile battello
204 prossimo a naufragare scambia per un isola,
205 lui che riposa assopito sulle acque schiumose di Norvegia,
206 e come a volte i marinai raccontano, dopo
207 aver fissato l'ancora alla sua scorza squamosa
208 ormeggia sottovento al suo fianco, mentre la notte investe
209 il mare, e l'alba sperata ritarda. Ugualmente
210 ...
Traduzione Roberto Sanensi, Ed. Mondadori Oscar
192 Thus Satan, talking to his nearest mate,
193With head uplift above the wave, and eyes
194That sparkling blaz'd; his other parts besides,
195Prone on the flood, extended long and large,
196Lay floating many a rood, in bulk as huge
197As whom the fables name of monstrous size,
198Titanian, or Earth-born, that warr'd on Jove,
199Briareos or Typhon, whom the den
200By ancient Tarsus held, or that sea-beast
201Leviathan, which God of all his works
202Created hugest that swim th' ocean-stream:
203Him haply slumb'ring on the Norway foam
204The pilot of some small night-founder'd skiff,
205Deeming some island, oft, as seamen tell,
206With fixed anchor in his scaly rind
207Moors by his side under the lee, while night
208Invests the sea, and wished morn delays.
209So stretch'd out huge in length the Arch-Fiend lay
210Chain'd on the burning lake; nor ever thence
211Had ris'n or heav'd his head, but that the will
212And high permission of all-ruling Heaven
213Left him at large to his own dark designs,
214That with reiterated crimes he might
215Heap on himself damnation, while he sought
216Evil to others, and enrag'd might see
217How all his malice serv'd but to bring forth
218Infinite goodness, grace, and mercy shewn
219On Man by him seduc'd, but on himself
220Treble confusion, wrath and vengeance pour'd.
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domenica 11 luglio 2010
Omaggio al Tè
Dal tè nasce cosa
acrilico e tè su tela 20x30
2010
Ogni mattina e sera il rito del tè si ripete, di diverse tipologie, verde, nero, solido in foglie. Una volta bevuto, le foglie bagnate vengono lasciate ad asciugare sulla tela, lasciando la loro impronta, così per vari giorni fino a creare uno sfondo casuale, bizzarro, un po' come guardare al microscopio forme di vita primordiali. Proprio da questo terreno scaturiscono pitture rupestri, scene di guerra e di caccia. Dal becco della mia teiera cinese, escono uno dopo l'altro monaci che si incamminano verso la porta del "tempio". Il cielo è dominato dal volo caotico di uccelli, che possono essere aquile, o forse gabbiani. Come dietro un sipario, generando un gioco scenico di piani, si affaccia a spiare la scena un vegliardo le cui sembianze sembrano quelle di Aqualung.
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venerdì 4 giugno 2010
SAN GIORGIO E IL DRAGO
San Giorgio e il Drago
olio su tela 40x30
2008
Rimanendo in ambito veneziano e ricollegandomi al drago che viene ucciso da Todaro sulla colonna in piazzetta San Marco, vi presento questa tela ispirata a un quadro di Vittore Carpaccio (San Giorgio e il Drago) che insieme ad altre tele, molto intellettuali, sta ad ornare la Scuola degli Schiavoni. Al centro del quadro il duello ormai giunto agli atti finali, Giorgio porta sulla cotta come emblema la scena stessa che si sta svolgendo e che rimarrà uno dei simboli più usati dalla tradizione occidentale. Sullo sfondo una montagna separa il bene e il male, il giorno dalla notte. Riprendendo l'originale del Carpaccio, sul suolo sono depositate immagini macabre di corpi devastati e oggetti e personaggi provenienti da altre zone e culture del mendo. In basso a destra Silene, figlia del Re di Selem in Libia, cavia designata per placare le ire del Drago, vive i momenti cruciali del duello e del suo destino con grande intensità.
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mercoledì 2 giugno 2010
HO VISTO CORTO A VENEZIA IN UN QUADRO DI CANALETTO
Ho visto Corto a Venezia in un quadro di Canaletto
(in piazza San Marco sotto la colonna di San Todaro)
(in piazza San Marco sotto la colonna di San Todaro)
olio su cartone telato 13x18
2005
Dato che sta per iniziare il mio soggiorno nella Serenissima Venezia non posso fare altro che ritirare fuori uno dei primi quadretti, nel quale estrapolando un dettaglio da un quadro di Canaletto (in basso a destra), inserisco un Corto Maltese di passaggio, che sfuggevole, in un viaggio temporale di due secoli, appena rientra nello spazio visivo. Dato il numero di mozziconi lasciati sui gradini della colonna, deve essere stato un bel po' di tempo ad ammirare il bacino con il traffico di merci e persone.
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domenica 16 maggio 2010
SANT AMBROEUS
Sant Ambroeus
china su carta 9x14
2010
Cari amici del blog con questo post vi svelo due cose. La prima è che da fine 2009 ho iniziato a disegnare in estemporanea, in velocità su una piccola agenda che porto sempre con me, così tanto per evitare di fare foto e per essere obbligato a disegnare e quindi imparare a farlo; da ora in poi ogni tanto troverete questi bozzetti. La seconda è che vi presento una chiesa che di questi tempi è possibile che magari qualcuno non conosca o che non abbia mai visto. Beh è la chiesa di Sant Ambroeus (Ambrogio per gli italiani) ed è la chiesa più importante di Milano e per valore artistico una delle più importanti al mondo, non sto qui a spiegarvi tutto se vi interessa andateci perchè è un luogo unico, si sono anche dei mosaici antichissimi e stupendi, poi i capitelli, insomma... (info).
Quindi questo è un omaggio anche alla mia permanenza milanese, ormai sono più di due anni.
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sabato 15 maggio 2010
PANORAMA
Panorama
acquerello su carta 17x8
2007
Un acquerellino da non sottovalutare, sicuramente ispirato da Sironi, un fronte mare dove spicca una bella chiesa romanica ingrigita dal grigiore che la circonda. Meno male che almeno i fumi che escono dalle ciminiere non sono tutti dello stesso colore ma danno un po' di brio all'ambiente!
P.S. Dal vivo è più colorato, dovrei rifare la foto.
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ASPETTANDO LA PRIMAVERA
Senza Titolo
olio su tela 40x60
2008
Aspettando una primavera che si è manifestata solo come pioggia e giornate grigie propongo questo quadro autunnale. In realtà devo dire che se a Milano questa primavera è proprio uggiosa, qui a Correggio, da dove sto scrivendo, il paesaggio è verdissimo, il mio giardino sembra un bosco. Molto bello. C'è un verde atlantico come quello dei paesi baschi.
La scena è una di quelle che si vedono spesso dalle mie parti, uomo che passeggia con in mano la bici, sullo sfondo due contadini parlano, un aereo passa, il lampione non s'è mai spento e la formicona probabilmente sarà uscita da un altro quadro e si sarà messa anche su questo.
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mercoledì 14 aprile 2010
CITTA'
acrilico su tela 70x100
2009
La città più vasta e più sudata tra quelle che ho realizzato, all'interno della quale convergono e si intrecciano storie, piani regolatori, antiche città, fiumi, laghi, mari, isole, giardini, una città onnivora. C'è sempre un po' tutto quello che ho da dire, sono un po' come un flusso di coscienza, un opera lunga come il tessere una tela, un lavoro che si interrompe a un certo punto come per caso. Il quadro ha partecipato a PREMIOARTELAGUNA.
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VORTICE
Vortice
olio su cartone telato 30x20
2009
Un vortice di bianco in un mare rosso che si addensa si materializza si solidifica andando dall'esterno verso l'interno. La passione per le relazioni tra i vari stati del materiale colore e per le forme che può assumere nelle sue distribuzioni spaziali. Uno studio.
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