sabato 20 settembre 2014

Tercio de Muerte

Tauromachia
olio su tela 20x30
2005

Francisco Rivera Ordonez ritratto nel momento di massimo pathos della tragedia taurina.

domenica 14 settembre 2014

ALFA +1

Elica 
olio su cartone telato 15x10
2005

Siamo sempre alle origini, di poco successivo ad Alfa, un'alba dei mondi, dove spazi fluttuanti popolati da formiche e uomini come formiche, vengono manovrati da un enorme crostaceo attraverso funi d'oro e d'argento. Il tutto accade su un mare azzurrissimo leggermente increspato dal vento. Sullo sfondo passa una barca a vela ignara di tutto.

sabato 6 settembre 2014

ALFA

Tauromachia 
olio su cartone telato 15x10
2005

Questa è l'origine dei miei tentativi con colore e pennello. Un quadretto naif, che unisce, le grandi distese, la corrida, un'improbabile borgo/oasi medievale e una strada (scambiata da alcuni per un enorme versamento di liquame). Sono molto parziale, ma per me ha un certo fascino, è molto stilizzato, semplificato, iconico e sbagliato.

giovedì 28 agosto 2014

Vita al mare

Vista sul mare (Marina di Ravenna)
olio su tela 40x30
2014

Piatte campiture cromatiche fanno da contraltare a una pineta adriatica dal sapore di foresta tropicale, mi ricorda Puerto Escondido, e il mare con quel colore azzuro-grigio chiaro leggermente increspato come solo l'Adriatico prima della tempesta. Laggiù in fondo Lido Adriano / Cesenatico ma a volte si può tirare lo sguardo fino a Rimini o addirittura al Conero.
Solo il parcheggio in primo piano e quel palazzo, un parallelepipedo rosso, nel mezzo della pineta, ci ricordano dell'esistenza "metafisica" dell'uomo.

Alle nostre spalle il porto canale di Ravenna e al di là Porto Corsini ...

"Fu dove il ponte di legno
mette a porto Corsini sul mare alto
e rari uomini*, quasi immoti, affondano
o salpano le reti. Con un segno 
della mano..."

da Dora Markus di Eugenio Montale

*quei rari uomini, li abbiamo visti, inoltrarsi ogni notte nel buio della diga foranea, a raccogliere ciò che il mare aveva loro da dare, e all'alba sulla spiaggia raccogliere molluschi o nella pineta a cogliere l'asparagina selvatica...

sabato 23 agosto 2014

London

A sunny day in London with upcoming fog over the Thames a la mode of Turner
olio su tela 50x35
2014

Una Londra soleggiata in pieno dicembre nelle prime ore del pomeriggio, quando la nebbia dal mare velocemente si addentra nella città attraverso il Tamigi. Costruzioni di ieri e di oggi si affacciano più o meno distintamente sul grande fiume solcato da un rosso rimorchiatore. La nebbia, fumosa e vorticosa, reale, vorrebbe essere proprio quella ritratta da William Turner ormai duecento anni fa.

mercoledì 25 settembre 2013

Macchia

Dittico
acquerello e altro su carta 45,5x30,5
2012

Non parlo di macchie come facevano gli impressionisti (impressioni di luce), anzi no, prima di loro Telemaco Signorini, macchiaiolo, le macchie, come ho già riportato in altri post 1-2-3-4, sono fonte di infinite ispirazioni, mutazioni di combinazioni.
Sul lato sinistro il muro di fronte alla porta di casa, il muro bianco, fresco, il muro più attempato con l'umidità che forma disegni inaspettati, la ringhiera in ferro battuto, regolare-immobile, che scandisce il tempo e la piantina di basilico, protagonista solitaria.
Sulla destra macchie deposte con casuale cura ogni mattina, prima di andare al lavoro. Dall'osservazione della natura, anche nei singoli particolari, si possono trarre infinite immagini e al di sotto di esse infinite varianti delle stesse, vanno solo estrapolate.

Vi propongo questa bellissima frase del fumettista Vittorio Giardino:

lunedì 23 settembre 2013

Nuotare

Nuotata Infinita
acquerello e china su carta 20x7
2012


Una nuotata senza inizio e senza fine, in un'eterna alba o tramonto, più che nel fiume di Eraclito dove l'acqua sembra cambiare in continuazione (« Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell'impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e va. »), al nostro nuotatore sembrerà di essere più come Achille o la freccia di Zenone, immobile.
Come mostrato nel post del 19/09 il tempo immobile senza un inizio e una fine, sempre uguale a se stesso vigila svogliato sul mutare delle cose, le stesse cose che permettono a lui Tempo di esistere, essere pensato.

sabato 21 settembre 2013

JAZZ

Jazz (camaleonte)
china su carta 35x27
2013

Già, il Jazz è stata un po' la mia scoperta degli ultimi dieci anni, un universo che come un camaleonte si adatta ai diversi stili e ambienti con i quali si mescola mantenendo sempre la sua pulsazione originaria. 
Ascoltare Jazz è come attingere a un vasto contenitore di tradizioni e profumi, come veleggiare comodamente a bordo di una solida imbarcazione facendo visita ai ritmi brasiliani e caraibici, ammirando in silenzio e dalla debita distanza i silenzi nordici, passando attraverso la canzone italiana e la sofisticazione classica europea, fino a riscoprire i ritmi originari provenienti dal cuore dell'Africa, senza rinunciare alle più moderne sperimentazioni.
Questo in sintesi è il bello di ascoltare il Jazz.

giovedì 19 settembre 2013

Il Tempo assiste annoiato all'ennesima caduta degli astri sulla Terra

Il Tempo assiste annoiato all'ennesima caduta degli astri sulla Terra
China e altro su carta 35x27
2013

Dev'essere una bella noia per il Tempo assistere ai cataclismi e alle storie di tutti i giorni che accadono sulla terra, che si ripetano o meno, la corsa del tempo continua, imperterrita, impassibile alle disgrazie e alle fortune altrui.

giovedì 3 gennaio 2013

Due amici


Amici
Acquerelli su carta 15.25x22.75
2012

Due amici nel loro habitat, non mi vorranno male se li ho pubblicati.

sabato 27 ottobre 2012

UN VECCHIO PEZZO DI PUZZLE


Tessera di un Puzzle
Olio su tela 30x30
2007

Spesso il mondo in generale, l'umanità in particolare, viene descritta come un insieme di tessere interconesse mediante diversi legami. In questo senso la rappresentazione del busto di una persona, vestita di una maglietta bianca, non rappresenta altro che una tessera di un puzzle, dove il volto di quella persona, la sua identità si va a relazionare e connettere con ciò che vi sta intorno. Col passare del tempo poi le tessere mutano, e cambiano, perdono i capelli, si radono la barba, si muovono, ma l'identità di fondo, la tessera, è sempre la stessa.

martedì 31 luglio 2012

ALTRE MACCHIE

Macchie
china e altro su carta 30,5x45,5
2012

Altre macchie, portatrici di storie e suggestioni.

martedì 5 giugno 2012

UOMO

Uomo
china e altro su carta 30,5x45,5
2012

Un personaggio si staglia dallo sfondo, circondato da una moltitudine di pensieri che si concretizzano da una materia apparentemente confusa. Riporto nuovamente due testi fondamentali per la comprensione dell'opera:

[1] Sung Ti XI sec. tratto da Jurgis Baltrušaitis, Il Medioevo fantastico. Antichità ed esotismi nell’arte gotica, Adelphi, 1973, p. 238
Scegliete un vecchio muro in rovina, stendete su di esso un pezzo di seta bianca. Guardatelo poi sera e mattina, finché attraverso la seta possiate vedere questa rovina, le sue protuberanze, i suoi livelli, gli zig-zag, le fenditure, fissandoli nel vostro spirito e nei vostri occhi. Fate delle prominenze le vostre montagne, delle parti più basse le vostre acque, degli incavi i vostri burroni, delle fenditure i torrenti, delle parti più chiare i punti più vicini, di quelle più oscure i punti più lontani. Fissate tutto ciò profondamente in voi e ben presto vedrete uomini, uccelli, piante, alberi e figure che volano e si muovono in mezzo a essi. Voi potrete allora usare il pennello seguendo la vostra fantasia. E il risultato sarà una cosa del cielo e non dell’uomo
[2] Leonardo da Vinci, Trattato della Pittura, I, 2, 63
Non resterò di mettere fra questi precetti una nuova invenzione di speculazione, la quale, benché paia piccola e quasi degna di riso, nondimeno è di grande utilità a destare l'ingegno a varie invenzioni. E questa è se tu riguarderai in alcuni muri imbrattati di varie macchie o in pietre di varî misti. Se avrai a invenzionare qualche sito, potrai lí vedere similitudini di diversi paesi, ornati di montagne, fiumi, sassi, alberi, pianure grandi, valli e colli in diversi modi; ancora vi potrai vedere diverse battaglie ed atti pronti di figure strane, arie di volti ed abiti ed infinite cose, le quali tu potrai ridurre in integra e buona forma; che interviene in simili muri e misti, come del suono delle campane, che ne' loro tocchi vi troverai ogni nome e vocabolo che tu t'immaginerai.
Non isprezzare questo mio parere, nel quale ti si ricorda che non ti sia grave il fermarti alcuna volta a vedere nelle macchie de' muri, o nella cenere del fuoco, o nuvoli o fanghi, od altri simili luoghi, ne' quali, se ben saranno da te considerati, tu troverai invenzioni mirabilissime, che destano l'ingegno del pittore a nuove invenzioni sí di componimenti di battaglie, d'animali e d'uomini, come di varî componimenti di paesi e di cose mostruose, come di diavoli e simili cose, perché saranno causa di farti onore; perché nelle cose confuse l'ingegno si desta a nuove invenzioni
 […]

e alcuni collegamenti a opere precedentemente pubblicate, 1 2.

sabato 28 gennaio 2012

AUTORITRATTO @10/2007

Autoritratto
olio su tela 40x30
2007

Un flusso di coscienza di qualche anno fa, inciso col bianco nell'olio nero.

mercoledì 7 dicembre 2011

Il vegliardo direttore di astri

Il vecchio saggio
china su carta 34,5x51
2011

Un vegliardo sdentato in veste a pois, seduto per terra vicino ad alcune rocce con in mano una bacchetta, come un direttore d'orchestra, fa muovere una serie di pali verso l'orizzonte e danzare gli astri in cielo, procurandosi un evidente divertimento. Il micio, unica altra forma di vita nella rappresentazione, continua a sonnecchiare non essendo particolarmente interessato all'attività del vecchio amico.

domenica 6 novembre 2011

Primi passi nel disegno orientale

Bamboo e altro
china su carta 34,5x51
2011

Questo mi sembra essere il primo passo decente nel cammino di apprendimento delle tecniche di scrittura e disegno orientale chiamate rispettivamente shodo o sumi-e . E' una tecnica molto complessa nella quale l'importanza della gestualità è fondamentale. Non sono concessi ripensamenti, ogni azione rimane indelebile sul foglio di carta. L'inchiostro, non essendo rimodellabile come l'olio, rende questa pittura più simile se vogliamo all'acquerello. Ogni tratto ha un gesto di entrata e uno di uscita, il braccio definisce il percorso del segno, il modo in cui viene appoggiata la punta sul foglio definisce il tipo di tratto. A presto.

venerdì 23 settembre 2011

SCARSA PRODUTTIVITA'

Uomo sul treno
china su carta 14x9
2010

Periodo di scarsa produttività, quadri in cantiere, schizzi foto idee per tanti altri, ma manca il guizzo. Mi compiaccio, forse troppo, di schizzi che non faccio neanche più sulla mia moleskine e altri acquerelli che ogni tanto vengono pubblicati su ANIMAls, che tra l'altro non è in un momento felicissimo.
Non mi rimane altro che lasciarvi all'ascolto di Rothko Chapel di Morton Feldman.

venerdì 5 agosto 2011

TRA POCO SI PARTE

Traghetto Drvenik - Korcula
china su carta 14x9
2010

Tra poche ore inizierà il viaggio in Portogallo, nell'attesa pubblico uno schizzo fatto circa un anno fa sul traghetto da Drvenik a Korcula (Curzola, dove avvenne la cattura di Marco Polo da parte dei genovesi nel 1298), isola storica e affascinante. Nella cattedrale inoltre si trova un bel Tintoretto.

domenica 31 luglio 2011

Sketches


Gheto, china su carta 14x9, 2010


Naranzaria, china su carta 14x9, 2010



San Francesco della Vigna, china su carta 14x9, 2010

Tre luoghi diversi, e lontani all'interno di Venezia, il primo il gheto, con i suoi palazzi alti, la polizia che controlla tutto il giorno e gli studiosi ebrei in giro fino a notte fonda, la Naranzaria, nobile deposito di agrumi sul canal grande, ripreso dalla balaustra del ponte di rialto e infine l'angolo remoto del sestiere di Castello, uno dei più autentici, la sansoviniana e palladiana San Francesco della Vigna.

sabato 30 luglio 2011

Grand Hotel, sempre lo stesso: gente che viene, gente che va, tutto senza scopo


Antica Locanda Montin, china su carta 14x9, 2010


Osteria all'antica Adelaide, china su carta 50x30, 2010 


Osteria Ca' d'Oro alla Vedova, china su carta 50x30, 2010 

A cinque giorni dalla partenza per il Portogallo, espongo questi schizzi a china su moleskine (il primo) e su tovaglietta di carta (secondo e terzo), realizzati al ristorante nel periodo veneziano. Sono tre scene piacevoli di convivialità, tra cibi e bevande deliziosi, gente che viene, gente che va, gente che parla, gente che mangia, gente che pensa. Non vedo l'ora di prendere in mano la penna in terra lusitana.


Alla locanda Montin si possono trovare esposte molte opere di artisti famosi, infatti data la vicinanza con l'accademia è da sempre meta di artisti di calibro nazionale e internazionale che, come mi spiegava il proprietario, soggiornavano o andavano a mangiare per lunghi periodi nell'osteria e a volte ripagavano il vitto con un quadro.

giovedì 5 maggio 2011

SITUAZIONE INQUIETA II

Situazione Inquieta II
olio su tela 30x30
2008

Un canuto signore mitteleuropeo si aggira sugli assi dello spazio tridimensionale, sull'altro asse un pianoforte con 7 toni e 5 semitoni. Lo scarafaggio dalle fluorescenze verdi lascia una scia infuocata e sta per abbattersi su una città labirintica appesa per aria. Gemme colorate e pietre preziose. Un macchia nera, forse un buco infinito sembra incombere sulla situazione, inquieta. Si veda la precedente situazione inquieta.

sabato 30 aprile 2011

Senza Titolo

Senza Titolo
olio su tela 120x80
2011

Una ricerca di luce, di orizzonti, di un punto di fuga e quant'altro. L'osservazione di questo quadro mi provoca un forte stato di rilassatezza, tranquillità e speranza, a voi?

sabato 2 aprile 2011

URLO

Untitled
olio e acquerello su tela 40x40
2007

Un incendio divampa, un urlo bestiale di dolore o un ruggito infernale si staglia nel fumo e nel caos.

domenica 27 marzo 2011

POP-SPAZIALISMO

Untitled
olio su tela 50x70
2008

Era un po' come giocare con gli specchi di Pistoletto e i tagli di Fontana, Lopez ci ha visto un po' di pop, lo sfondo bianco, e l'immagine icona dell'arte contemporanea, il taglio. In effetti è tutto vero, mi sono messo dall'altra parte, sulla tela, per tagliarla dall'altro lato, come se la tela stesse tra me e la mia immagine e tagliandola aprissi un varco tra le due, mettendole in comunicazione.

sabato 26 marzo 2011

IL COFANETTO DEI MIRACOLI

Santa Maria dei Miracoli
china su carta 9x14
2010

Come un cofanetto in marmo, lasciato tra calli e canali, Santa Maria è un miracolo rinascimentale. Nel silenzio della notte fonda, alcune persone ne sono attratte e le girano intorno, alzando lo sguardo in segno di rispetto e stupore.

sabato 29 gennaio 2011

IL BUON GOVERNO

La scuola di Atene (copia da Raffaello)
olio su tela 40x30
2006

Ci sarà un buon governo solo quando i filosofi diventeranno re 
o i re diventeranno filosofi. (Platone)

A inizio gennaio ho avuto il piacere di visitare la Pinacoteca Ambrosiana nella quale è conservato il cartone preparatorio dell'affresco in oggetto. Il cartone è un immenso foglio di carta sul quale è disegnata la traccia di tutte le figure della scuola di Atene e che è poi stato bucherellato per permettere di segnare i contorni delle figure sulla parete spolverando sulla sua superficie carbone in polvere che attraversa i fori e va ad imprimere la superficie della parete sottostante. Sebbene non sia l'opera definitiva il cartone lascia comunque ben trasparire ciò che sarà e soprattutto il lavorio sopraffino di questi geni dell'arte. 
Pubblico oggi questo quadro copiato vari anni fa come esercizio.
Speriamo inoltre che sia di buon auspicio, in questi giorni di vergogna, per il nostro paese e per i paesi del nord africa che stanno cercando un riscatto per un futuro di maggiore libertà e dignità mediante una protesta di massa senza bandiere politiche ma uniti contro la corruzione di governanti sultani.
Non so se il governo dei filosofi sia il migliore dei possibili, probabilmente basterebbe più correttezza e una maggiore onestà intellettuale.
Saluti.

domenica 23 gennaio 2011

GIOVANNI DECOLLATO, Santo

San Zan Degolà
china su carta 9x14
2010

Era uno dei campi che mi mancava, non l'avevo mai visto. Un po' fuori dalle vie di principale passaggio, Campo San Zan Degolà, va cercato, però arrivati al ponte sull'omonimo rio si apre uno spiazzo di pace e tranquillità. Il nome stesso mi incuriosiva, non mi sembrava facile capire che quel nome stesse per San Giovanni Decollato, un nome un po' macabro, per quello che tutti conosciamo come il Battista morto decollato per mano di Erode Antipa figlio di Erode il Grande quello che secondo Matteo fu il protagonista della strage degli innocenti. 
Comunque torniamo a noi, a destra una bassa casa con un loggiato nel sottotetto, nell'angolo l'antica chiesa bizantina ora affidata alle celebrazioni ortodosse, al centro la vera da pozzo. Lì dietro la chiesa il Fontego dei Turchi. Purtroppo quando sono arrivato ha iniziato a piovere, quindi ho potuto tracciare solo poche righe e lasciar formare un po' di macchie alle gocce. Devo dire che però il risultato mi soddisfa e mi sembra rendere bene l'atmosfera.

Fritolini

Vecio Fritolin
china su carta 9x14
2010

Vicino alla chiesa di San Cassian, nella quale si possono ammirare tre fantastici teleri di Tintoretto: La Resurrezione, La discesa nel limbo e la Crocifissionesi trova il ristorante Vecio Fritolin nel quale ho consumato la maggior parte delle mie cene grazie alla deliziosa cucina, alla simpatia di Mauro e Vladi e ai libri di cucina e su Venezia che mi passavano nell'attesa delle pietanze.

sabato 22 gennaio 2011

Vivere in un campanile: CAMPO SAN BOLDO

Campo San Boldo
china su carta 9x14
2010

Venezia, città piatta per definizione, grazie ai suoi ponti offre tuttavia visioni leggermente rialzate, che consentono di vedere le cose in maniera completamente diversa rispetto a quando si è a terra. Campo San Boldo, vicino a campo San Giacomo dell'Orio sull'itinerario verso San Polo e Rialto, è uno dei miei preferiti. Quante volte guardavo con invidia gli inquilini di quel campanile. Infatti la chiesa non esiste più e ciò che è rimasto è un campanile spezzato che ora è unito a un palazzo. Nel campanile sono ricavati degli appartamenti che probabilmente sconfinano nel palazzo o viceversa. Il campo è costeggiato da un canale che si allarga leggermente formando un piccolo bacino. Di notte il tutto sembra incantato e surreale. Uno schizzo veloce.

sabato 15 gennaio 2011

INIZIO DALLA FINE: Pax tibi Marce Evangelista meus

Pax tibi Marce Evangelista meus
china su carta 19x14
2010

Inizio questa rassegna di veloci e improvvisati schizzi Veneziani, fatti a volte in piedi, a volte appoggiati a una ringhiera, una balaustra, dalla fine, da quello che ho voluto fosse l'ultimo schizzo di una fantastica esperienza di tre mesi tra calli, canali, campi e corti. L'emozione che regala piazza San Marco nelle notti brumose di fine autunno e inizio inverno non ha eguali. Il ricordo di quelle luci, quelle architetture, il suono delle campane dei mori, l'odore salmastro dell'acqua che sicuramente poche ore prima aveva invaso tutta l'area circostante...
Seduto su una fredda sedia di uno dei caffè della piazza, nel freddo della notte, con le mani quasi bloccate, non potevo comunque non ritrarla, la basilica.

sabato 20 novembre 2010

SURF

Surf
china su carta 25x16
2010

Un bozzetto ispirato al surf a matita e pentel brush pen. E' gemello di questo olio di tre anni fa.

mercoledì 10 novembre 2010

A COSA FORSE E' ISPIRATO IL POST PRECEDENTE

 
 
Dal complesso industriale di Porto Marghera al Vega, dal recente passato al futuro prossimo
foto istantanee con Nexus One
2010

Di sera in una delle città più incredibili e complesse, uno dei centri storici più vasti e meglio conservati del mondo intero, di giorno sono in uno dei poli industriali più vasti d'Italia. Fotografo sia uno che l'altro. Il secondo mi fornisce forme geometriche enormi, perfette, cubi, archi, parallelepipedi, gru, torri, tutto in uno spazio immenso. Queste forme brulicano o brulicavano di vita. Ora molte sono abbandonate e sono archeologia industriale, hanno comunque un certo fascino.

martedì 9 novembre 2010

FORME URBANE...

Prospettive Contorte
china e tempera su carta 38x28
2010

Ultimamente sto leggendo a spot testi generici e non di urbanistica, La città nella storia d'Europa di Benevolo, Maniera di Pensare l'Urbanistica di Le Corbusier, ecc... Ho deciso così di prendere alcune forme solide semplici e accostarle, compenetrarle, bucarle. Costruzioni semplici, lineari, geometriche, moderne accostate però alla "medievale" una sull'altra nel massimo utilizzo degli spazi a disposizione. Questo antico metodo, che spesso creava problemi igienici dati dalla scarsa ventilazione e soleggiamento degli edifici aveva tuttavia il merito di fare compenetrare il pubblico e il privato, obbligando il cittadino a rendersi parte integrante e sostanziale del tessuto urbano e della società. Si vedano la serie di dipinti sugli del buono e cattivo governo di Ambrogio Lorenzetti a Siena.
Mettendo da parte questi spunti, il disegno non è altro che uno studio di geometria solida, un mostro geometrico che si staglia su un cielo infuocato.

martedì 14 settembre 2010

Faccio tutto dal cell

Cavaliere
dito su nexus 800x480 (pix)
2010

Delirio di onnipotenza da smartphone. Dopo aver letto l'articolo di Gipi sul disegno su dispositivi touchscreen non ho potuto fare a meno di provare sul mio Nexus il software Sketcher. Devo dire che è veramente facile e veloce e i risultati sono strabilianti.  
Di seguito il link:
Posted via Blogaway by NexusOne

lunedì 6 settembre 2010

animals: ANCORA UN PO' DI MARE...

animals: ANCORA UN PO' DI MARE...: "Questo è l'Adriatico della Croazia... fra i 4 acquerelli 'veloci, fatti sui sassi' di Stefano Gianotti (questo è il suo blog ) ho scelto que..."

Ringrazio la redazione di ANIMALs per aver pubblicato sul blog due dei miei acquerelli croati.

domenica 29 agosto 2010

Istantanee dalla Croazia

 
 
Da Seget Donji, isola Ciovo
Da Isola Badjia (arc. Korcula), isole e penisola Peljesac
Isola di Pag
Kamenjak, la punta dell'Istria

inchiostri e acquerelli 29.7x21
2010

Nella viaggio di due settimane lungo la costa croata ho cercato di ritagliarmi, nei momenti di relax in riva al mare, la possibilità di immortalare il paesaggio che mi stava di fronte. Non sono molto abituato a produrre quadri en plain air, appoggiato su sassi e rocce, tuttavia devo dire che il risultato mi ha soddisfatto. Per i tecnici del settore avverto che ho utilizzato per il tratto la Pocket Brush Pen di Pentel che ho visto usare da Muniz alla presentazione della grafic novel su Gardel a Milano e per i colori il mio pocket di acquerelli da viaggio Winsor. Il resto l'ha fatto il paesaggio.
Per le foto del viaggio clicca qui.